Serralunga d'Alba
Il castello più intatto delle Langhe, Fontanafredda e i Barolo che invecchiano di più.
Un dongione del Trecento
Costruito dai Falletti fra il 1340 e il 1357, oggi dello Stato: stretto, altissimo, quasi intatto.
Vigna Rionda e Francia
Sui suoli elveziani nascono i Barolo più duri da giovani e più longevi di tutta la denominazione.
Fontanafredda, qui sotto
La tenuta nata nel 1878 per il figlio di Vittorio Emanuele II, con il borgo e le sue cantine storiche.
Ci si arriva solo in auto
Nessuna stazione, nessun autobus utile: dall'aeroporto di Torino sono un'ora e un quarto.
Cinquecento abitanti e uno skyline riconoscibile a chilometri
Serralunga sta su un crinale sottile fra la valle Talloria e la valle di Sinio, e il suo castello si vede da mezza Langa: un dongione verticale, costruito dai Falletti fra il 1340 e il 1357, con bifore, merlatura ghibellina e archetti pensili. Non è la solita fortezza allargata nei secoli, è un edificio militare rimasto com'era. Dentro, nella sala dei vassalli, ci sono affreschi del Quattrocento con il martirio di santa Caterina d'Alessandria. Dal 1949 appartiene allo Stato, che lo acquisì dall'Opera Pia Barolo, l'istituzione nata per volontà testamentaria della marchesa Giulia di Barolo, ultima erede dei Falletti.
Sotto il paese, in una conca, c'è il borgo di Fontanafredda: la tenuta che Vittorio Emanuele II comprò nel 1858 e che nel 1878 divenne l'azienda del figlio Emanuele di Mirafiori, avuto da Rosa Vercellana. Case a righe gialle e rosse, cantine storiche e un bosco intorno.
Perché i produttori ne parlano sempre
Serralunga è uno degli undici comuni del Barolo, ma è quello che i produttori citano quando vogliono spiegare cosa vuol dire longevità. I suoli sono elveziani, più antichi e più poveri di quelli tortoniani di La Morra e Barolo: danno vini stretti, tannici e chiusi da giovani, che poi restano in piedi per decenni. I nomi che senti nominare sono Vigna Rionda, Francia, Lazzarito, Ornato, Falletto.
Per visitarlo bene serve una giornata che metta insieme i due versanti: Serralunga o Monforte al mattino e La Morra o Barolo nel pomeriggio, così la differenza fra i suoli si sente nel bicchiere invece di leggerla su una cartina.
Come si arriva a Serralunga
Serralunga d'Alba non ha stazione ferroviaria, e gli autobus che passano dal fondovalle non salgono al paese con un orario che serva a un visitatore. In pratica si arriva in auto: propria, a noleggio, o con noi.
Dall'aeroporto di Torino Caselle
Circa un'ora e un quarto. Il nostro transfer privato arriva fino in paese o alla porta dell'agriturismo, anche quando l'ultimo tratto è una strada bianca in salita.
Da Torino città
Poco più di un'ora, settanta chilometri per l'autostrada e poi la collina.
Da Milano e dai suoi aeroporti
Fra le due ore e le due ore e mezza. In treno bisogna arrivare ad Alba cambiando ad Asti e poi trovare comunque un passaggio per gli ultimi dieci chilometri.
Da Alba
Un quarto d'ora scarso. Chi dorme ad Alba e vuole passare la giornata fra Serralunga, Monforte e Castiglione lo fa quasi sempre con un autista, perché in una giornata di cantine il ritorno in auto è il problema.
Trovi le tariffe e la disponibilità nel modulo qui sopra, oppure guarda la giornata fra le cantine se vuoi che pensiamo noi anche agli appuntamenti.
Ti portiamo fin sul crinale
Transfer privato dagli aeroporti e dalle città, o una giornata intera fra Serralunga, Monforte e Castiglione.